UN POMERIGGIO AL MOTOVELODROMO. RICORDANDO IL PASSATO, CON LO SGUARDO AL FUTURO E AMARE RIFLESSIONI.

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Chissà quali pensieri, quali emozioni, avranno attraversato la mente di Angelo Arrigoni nell'osservare il vecchio "tempio" del rugby torinese (malinconicamente ridotto a bazar rionale), nel rileggere sulla targa il nome suo insieme a quelli di Ausonio Alacevich, Vincenzo Bertolotto e Felice Rama. Nomi ormai sbiaditi nel tempo che tuttavia rappresentano per il rugby torinese il sogno tricolore che la Ginnastica Torino seppe trasformare in realtà nel lontano 1947.

L'Associazione Amici nel Rugby, insieme alle delegazioni di Cus Torino e VII° Rugby Torino, ha voluto alimentare il ricordo di quello storico scudetto con una sobria quanto sentita cerimonia al Motovelodromo di Corso Casale.

Attraverso le parole degli intervenuti si sono ripercorsi gli anni in cui la struttura era il naturale ritrovo dei "rugbyman" torinesi (per usare il primo termine con cui in Inghilterra furono chiamati i giocatori di rugby) e dove la palla ovale ha vissuto i suoi riti e le emozioni più vere, passate attraverso le gare di Ginnastica, Cus, Ambrosetti, Going, Rugby Torino ecc. Tuttavia, alla fine, il piacevole ritrovarsi lascia spazio a qualche considerazione venata di tristezza. La memoria storica è patrimonio di ogni popolo, ogni comunità umana. Alimentarne il ricordo aiuta anche a costruire il futuro.

Vedere il glorioso Motovelodromo ridotto a scheletro di se stesso, quasi sventurato gemello del leggendario Filadelfia, fa pensare a quanto sia grande la mancanza di rispetto per la cultura, per le radici storico sportive della nostra città.

E  ciò, è l'offesa più grande che si possa fare allo sport.  

 

 

Pubblicato: il 28 aprile 2012

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